Kayseri

Fino a qualche anno fa, Kayseri, l'antica Cesarea capitale della Cappadocia che fu punto d'incrocio delle carovane che attraversavano l'anatolia, è stata grande centro di produzione di tappeti, il secondo dopo Herekè. Utilizzando materiali diversi, vi si confezionavano tappeti in lana, in cotone trattato e in seta pura. Migliaia e migliaia di telai erano montati nei villaggi e nei borghi della regione e costituivano la sorgente principale di reddito degli abitanti di tale zona. I Kayseri presentano una densità di nodi medio/alta, alcuni esemplari particolarmente pregiati sono molto fitti, in particolare quelli che imitano gli Herekè. Nei tappeti con vello in lana, il nodo e simmetrico su una struttura di orditi in lana o in cotone (a seconda degli esemplari) e di trame in lana. Il bordo è piatto e la rasatura del vello è sempre bassa, quasi a zero (la bassa rasatura è sinonimo di pregio, in quanto consente di far risaltare anche le minime particolarità del disegno, peculiarità di lavorazione che può essere esercitata solo da abili annodatrici/annodatori). I Kayseri non hanno un impianto iconografico e stilistico proprio, variano dal geometrico al floreale, pescando nell'infinità di modelli provenienti dal bagaglio artistico/storico della Persia, dell'India e del Turkestan, alle volte anche del Caucaso.

 

 

 


 

Scheda tappeto

Qualità: Tappeto anatolico 
Provenienza: Kayseri
Ordito: Cotone/lana
Trama: Lana
Vello: Lana
Nodo: Simmetrico 
Densità: n.d
Impianto: Tappeto a decorazione geometrica/floreale/naturalistica

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