Mosul

Con questo nome vengono genericamente indicati molti tappeti prodotti nei villaggi di area Hamadan (si calcolano oltre 1100 realtà rurali -molte delle quali ancora attive- nella fabbricazione di tappeti), e per questo, tutti un po' differenti l'uno dall'altro per caratteristiche sia strutturali che iconografiche. Il nome deriva dall'omonima città irachena di Mosul, che in passato costituiva centro di raccolta di questi tappeti e dalla quale poi  venivano  avviati (passando per la Turchia) ai mercati occidentali. Sono tappeti robusti che non raggiungono mai un'alta densità d'annodatura; il nodo è simmetrico su di una struttura di trame e orditi in cotone, e l'altezza del vello è sempre medio-alta. Dal rovescio (per una particolare lavorazione di origine curda), presentano un disegno poco nitido con un caratteristico effetto puntinato determinato dalla parziale  esposizione degli orditi. Vengono tradizionalmente confezionati in misure standard (formato dozar) di metri: 2,00 x 1,10, ma non mancano le kenare e i formati tendenti al quadrato, gli impianti iconografici sono sempre geometrici, costituiti genericamente da medaglioni con pendenti e losanghe centrali.

 

 

 


 

Scheda tappeto

Qualità: Tappeto persiano 
Provenienza: area Hamadan
Ordito: Cotone
Trama: Cotone
Vello: Lana
Nodo: Simmetrico 
Densità: 900/ 2000 nodi per dmq
Impianto: Tappeto a decorazione geometrica

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