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Sumakh o Soumakh”
è il nome di una tecnica di lavorazione tessile a "trame
avvolte", dalla quale i manufatti prendono direttamente il
nome. Sono tappeti piatti con una consistenza
piuttosto rilevante e che per questo li rende
particolarmente resistenti all'usura. Le trame infatti
vengono avvolte più e più volte attorno agli orditi,
prendendo sul diritto un andamento diagonale, dal rovescio
vengono invece lasciate libere e fissate con un nodo. In
alcuni sumakh, tra un 'avvolgimento di trama ed un altro
viene effettuato anche un passaggio di trama singola; tanto
gli orditi quanto l'eventuale trama di rinforzo, vengono
ricoperti completamente dalle trame avvolgenti che producono
i decori del sumakh. Anche se la lavorazione dei sumakh è
sviluppata ormai in quasi tutti i paesi e le regioni dove
per tradizione si producono tappeti: Turchia, Persia,
Kurdistan e Caucaso, le loro origini sono con molta
probabilità ascrivibili all'area della Transcaucasia e più
specificatamente alla città di Shemakka, di cui sumakh è con
molta probabilità il nome contratto dall'uso. Secondo
infatti Hangeldian è proprio il tappeto Sumakh che raccoglie
lo spirito e il carattere della decorazione del tappeto
caucasico; perchè in esso si ritrovano i disegni a draghi, a
stelle, a medaglioni, a svastiche, a rombi e losanghe
uncinate, a greche del "cane che corre", ed a onda, a
rametti, a steli; il tutto racchiuso da cornici che spesso
sono il numero di quattro anzichè di tre. I Sumakh caucasici
di vecchia fattura (old Sumakh) provengono dal Daghestan
meridionale e dall'Azerbaijian nord-orientale, dai distretti
di Kuba, e dai distretti di Shemakka. I Sumakh d'epoca
venivano realizzati lana su lana, solo a partire dagli anni
'50 vennero creati esemplari con strutture di orditi in
cotone e successivamente (questo in Persia e nel Kurdistan turco)
interamente in seta.
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